Perché smaltire il peso in eccesso?

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La comunità scientifica riconosce ormai da anni il ruolo fondamentale della dieta, un regime alimentare utile ed efficace nella determinazione dello stato di salute.
Avere il giusto peso non è solamente una questione estetica ma è soprattutto una questione funzionale: smaltire il peso in eccesso significa favorire il buon funzionamento della circolazione, avere tessuti, organi e apparati efficienti non sovraccaricandoli ne di lavoro inutile ne di tossine veicolate nel sangue o depositate scorrettamente attorno al girovita, cosce, glutei o addirittura attorno ad organi vitali che non riescono a lavorare propriamente.
Un organismo libero dal lavoro di smaltimento tossine è in grado di ripristinare ciò che non è in equilibrio.
E’ assolutamente accertato da una lunga serie di studi che alcune abitudini alimentari posso favorire la salute o minarla per sempre. Il 70% delle malattie, dei tumori e l’invecchiamento è causato da una errata alimentazione e da stili di vita scorretti che iniziano sin dal mattino al nostro risveglio.

Spesso è sufficiente ordinare l’alimentazione quotidiana – principio base nella Naturopatia – per perdere peso e percepirne subito i benefici.
Per “ordine alimentare” o “smaltimento del peso in eccesso” non ci riferiamo alle diete ben descritte e sempre presenti su quotidiani, settimanali e pubblicazioni di salute: è superfluo dire che queste diete sono spesso inutili e dannose per l’organismo.
Hanno slogan invitanti come “Perdi 5 Kg in due settimane” ma sono spesso fuorvianti: nella maggior parte dei casi il peso smaltito durante diete improvvisate viene recuperato in breve tempo.
Menù dettagliati, cibi permessi oppure vietati, pasti pesati al grammo non si addicono alla nostra persona, alla nostra costituzione ed al nostro modo di essere.
Ognuno dovrebbe impostare un’alimentazione adatta al proprio fisico, attività e metabolismo.
Inoltre, se queste diete funzionassero, perché ne nascono sempre di nuove, più “bilanciate” più “specifiche”?

Perché nessuna funziona realmente! Noi dobbiamo imparare cosa è bene mangiare per la nostra costituzione, per affrontare ogni momento diverso della nostra esistenza NUTRENDOCI in modo appropriato per tutta la vita.
Banalmente, un impiegato non può avere lo stesso fabbisogno energetico di uno sportivo.
Per inquadrare un giusto regime alimentare e una dieta corretta dobbiamo per forza rivolgerci ad uno specialista così come facciamo quando si guasta il nostro computer o la nostra automobile.
Quando acquistiamo un automobile infatti è nostra premura informarci su quale carburante utilizzare, quale olio è più adatto al motore. Lo stesso avviene quando comperiamo un qualsiasi altro oggetto.
ABBIAMO LA STESSA CURA PER IL CIBO CHE INGERIAMO??
Sostengo che non dovremmo più soffermarci sull’alimentazione perché questa dovrebbe essere già stata organizzata e tarata sulla propria persona. Dovremmo invece concentrarci sui progetti della nostra vita, sulla realizzazione dei nostri sogni, sul fare, creare cose, avvenimenti, viaggi.
Dobbiamo cercare di fare chiarezza e capire quali sono le priorità utili a stare bene.

  • Cosa mangiare? cibi raccolti, allevati, conservati?
  • Quando mangiare? a caso, quando ci capita o seguendo le nostre personalissime esigenze di gusto o di necessità?
  • Come mangiare? Gli indiani dicono di “bere il cibo” cioè masticarlo usando bene la dentatura fino a ridurlo in poltiglia.
  • Perché mangiare?  per reale bisogno di nutrimento, per nervosismo, per noia, per abitudine?

Gli Animali in natura non hanno certo tutte le problematiche alimentari che abbiamo noi: loro seguono l’istinto primordiale che noi purtroppo abbiamo perso ma che ci farebbe molto bene ritrovare anche solo in minima parte.
Lo stato naturale dell’essere umano è essere in forma e in salute come gli animali liberi, Il peso in eccesso è un chiaro segnale del corpo che sta accadendo qualcosa di “innaturale”.

“IL CIBO SIA LA VOSTRA MEDICINA E LA MEDICINA SIA IL VOSTRO CIBO” Ippocrate

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